In che modo l’IA può condurre a una maggiore fiducia e coerenza

Oggi più che mai è fondamentale che i consumatori si fidino del fatto che le aziende faranno ciò che dicono di fare.

Questa coerenza consente ai consumatori di fidarsi delle numerose aziende di cui sono clienti abituali, offrendogli la massima tranquillità ed evitandogli di perdere tempo a domandarsi se le loro imprese preferite stiano facendo le cose nel modo corretto oppure no.

In breve, la coerenza genera fiducia.

Noi forniamo questa coerenza con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, che molti abbreviano in IA. Questa tecnologia è fondamentale per quello che chiamiamo il Confidence Cloud, ovvero il luogo in cui elaboriamo le richieste di conferma che le attività siano state completate nel modo giusto. Una volta verificato il completamento, pubblichiamo un Badge of Confidence, che autentica e garantisce il corretto svolgimento del lavoro. Torneremo ad approfondire il discorso la prossima settimana.

 

Perché usiamo l’intelligenza artificiale

Noi esseri umani siamo creature incredibili, ma non perfette. A volte dimentichiamo le cose, a volte siamo negligenti e altre ancora distratti. E a volte, per mille ragioni, semplicemente non facciamo le cose che dovremmo fare nel modo in cui dovremmo farle.

Basta che si inceppi uno di questi ingranaggi per portare a problemi in materia di assicurazione della qualità, a un servizio clienti scadente, all’aumento dei costi o a potenziali problemi di salute e sicurezza per le persone.

L’intelligenza artificiale rende possibile la coerenza perché, in pratica, elimina il rischio di inceppamento.

La nostra IA acquisisce dati su come le aziende e gli imprenditori portano a termine le attività chiave, perché richiede che le eseguano e le completino nel modo corretto prima di ricevere una certificazione. Così facendo, il nostro sistema basato sull’IA rende la coerenza parte del processo, eliminando qualsiasi dubbio sul risultato di una particolare attività: il risultato sarà sempre lo stesso, tutte le volte.

Come funziona

Non possiamo scendere nel dettaglio di come funzioni la nostra intelligenza artificiale, perché molti elementi sono proprietari, ma possiamo dire che si basa sulle immagini, in particolare sui pixel che le compongono.

Quando gli imprenditori si registrano per la prima volta a Confidence, chiediamo loro di scattare delle foto per stabilire il modo in cui desiderano che venga svolto il lavoro, ovvero quello che chiamiamo lo “stato previsto“. Queste immagini vengono esaminate dal Confidence Cloud perché diventino la prova dell’aspetto che dovranno avere le attività completate in modo corretto. Poi aggiungiamo altre immagini di situazioni analoghe in modo che il nostro sistema basato sull’IA abbia a disposizione un contesto più ampio e sia in grado di distinguere effetti come ombre, riflessi, polvere o nebbia.

Ogni volta che uno dei nostri clienti carica un’immagine per la verifica, l’intelligenza artificiale la esamina automaticamente a livello di pixel, paragonandola e confrontandola con quella di riferimento e le altre immagini presenti nel cloud di Confidence. Se un numero sufficiente di punti risulta corrispondere, il sistema propone che il lavoro riceva l’approvazione.

Il processo però non si ferma qui: una volta che il nostro sistema basato sull’IA avrà consigliato un’approvazione, il proprietario o il manager dell’azienda dovrà accedere e approvare il lavoro in prima persona.

L’esercizio rende (sempre più) perfetti

Ciò che rende il nostro sistema basato sull’IA così dinamico è che la sua base di conoscenza cresce insieme all’ampliamento della nostra azienda. Ogni volta che uno dei nostri clienti carica un’immagine per la verifica il nostro motore apprende di più su quel particolare tipo di situazione, affinando la sua capacità di confrontare e contrapporre i pixel con l’originale e di rilevare dei valori anomali che potrebbero suggerire il mancato completamento di un’attività.

Nel caso in cui il nostro sistema non sia sicuro di come valutare una particolare immagine, la rimanda a degli operatori umani per ricevere indicazioni. La tecnologia chiede loro: “Secondo te, va bene il lavoro fatto così?”, sfruttando le risposte per apprendere dagli esseri umani; in gergo, si parla di “umani nel loop”.

Qualunque sia il feedback fornito dall’operatore, il sistema lo sfrutterà per migliorarsi, aumentando di continuo la sua conoscenza.

In altre parole, più dati elabora il nostro motore di intelligenza artificiale, più cose impara.

In conclusione

È naturale che questa coerenza e questo impegno nel processo di apprendimento suscitino fiducia che, a sua volta, aggiunge moltissimo valore al servizio, tanto per i consumatori quanto per le aziende.

Noi di Confidence sfruttiamo l’intelligenza artificiale per costruire un database estremamente completo di attività svolte nel modo giusto e perfezioniamo costantemente il processo per certificare la coerenza delle persone che completano il lavoro in modo adeguato. Per questo motivo, l’intelligenza artificiale non è solo una parte del nostro approccio, bensì un vero e proprio partner; e questo è un bene per tutte le persone coinvolte.

Speriamo di averti presto al nostro fianco in questo viaggio!

Condividi

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Post recenti

Il potere di un badge

Cosa c’è di tanto speciale in un badge? All’inizio di quest’anno abbiamo deciso di fondare Confidence Systems, con l’obiettivo di …

L’evoluzione dell’idea di lavoro e del modo di completarlo

Noi di Confidence crediamo nel “lavoro fatto nel modo giusto” e miriamo a trasformare le routine alla base del modo …

IL GRANDE RESET

L’esperienza che tutti noi abbiamo vissuto nel corso della pandemia da Covid-19 ci ha spinti a ripensare e a riformulare …